12 ottobre 2005

Inno alla cocaina: parola di un ignoto strafatto. 2

Prima parte http://nicoguzzi.blogspot.com/2005/10/inno-alla-cocaina-parola-di-un-ignoto.html

“Cristo, che mal di testa! Ma che ore sono? Le 5 e 18.” Non ricordo neanche quando sono andato a letto. Devo andare a prendere assolutamente qualcosa per la testa. Helen sul pavimento? Ma che..
“Helen cosa ci fai stesa sul pavimento? Te l'ho sempre detto che dovresti andarci piano con la bianca? Prima o poi..Helen! Helen! Alzati! Porca Puttana! Come sei fredda e pallida, perché non mi rispondi?” Cristo, bisogna chiamare un'ambulanza, ma prima devo andare in cucina a prendere assolutamente un Aulin, un'aspirina o quello che trovo. Qui no, qui no, dove cazzo sono! Perchè devo mettere sempre le mani nelle mie cose! Ah ecco, trovate! Adesso devo chiamare l'ambulanza, prima devo andare in bagno però. Ok, andiamo a prendere il telefono.
“E rispondete! C'è una donna! C'è una donna priva di sensi in casa mia, non si muove, non apre gli occhi, non so se respira! Credo di sì, almeno, mi sembra di sì, non lo so cos'è successo, stavo dormendo, sì, ma non credo stia tanto bene, è bianca e fredda, aspetto! Fate presto! Via Milano n.3.” Dai su, dopotutto Helen sei una donna forte. E se non stesse poi così bene Helen?
Cosa gli dico quando vengono a prenderla? Niente, non gli dirò niente, lo scopriranno da soli quello che è successo ed io sarò arrestato e condannato, cioè rovinato. Devo stare calmo, porca puttana. Helen è una donna forte. Che cosa ho fatto? Che senso ha? Non volevo tutto questo, non lo volevo; sono rovinato! Basta! Devo smettere di pensare. Lo dicevo che Helen non è adatta a questo stile di vita, sono rovinato!
“Helen stai tranquilla, adesso arriva l'ambulanza, ti portano all'ospedale e in un paio di giorni ti sarai ristabilita. Risolveremo tutto ed insieme smetteremo di prendere tutta quella merda, noi siamo forti lo stesso, non ne abbiamo bisogno. Sai, a volte non mi rendo conto di quanto sei bella, dolce, di come ti tratto male, tu meriteresti un uomo più in gamba di me, guardati, sembri un angelo, tu sei la cosa più splendida che mi è stata donata dalla vita ed io troppo spesso lo dimentico, ma d'ora in avanti non butterò via più tempo per le inutili stronzate. Io non ho mai avuto il coraggio di dirtelo Helen, eppure ora lo so, ti amo, ti amo troppo, non ti lascierò mai, ti amo”
E dai! Cristo, ma quanto ci mettono! (Quando c'è un urgenza il tempo sembra fermarsi e tutti quelli che dovrebbero aiutarti sembrano non arrivare mai.) Vediamo come sono messo in faccia, sembro un cadavere, non importa, ci sono altre cose a cui pensare.
“Finalmente! Entrate, secondo piano, la porta è aperta...è nella stanza da letto.”

L'ambulanza andò via come un missile a sirene spiegate, era tutta una farsa però, il medico e gli infermieri sapevano che era ormai troppo tardi per Helen.
Secondo l'autopsia la sua morte era avvenuta intorno alle 2 e mezza di notte.

4 commenti:

Lucy ha detto...

uau....

Nico Guzzi ha detto...

breve e conciso Lucy..:)

Lucy ha detto...

si non serviva aggiungere altro... comunque proprio Alvaro e Camilla non li ricordo! Forse sono nascosti in un angolo della memoria e non ne vengono fuori...sai, ne ho visti talmente tanti che è impossibile saperli tutti! Sono tristemente di quella generazione che dopo la scuola ingoiavano ore di cartoni animati..purtroppo è così! C'era un canale tv chiamato "Junior TV" ...me lo ricordo come un sogno! (ok, basta con discorsi così intelligenti!) ciao ciao

Nico Guzzi ha detto...

è un vero peccato, era un grande cartone!