01 marzo 2006

Rapinatori a piede libero

Vi sarà sicuramente capitato che Telecom o altre società telefoniche vi chiamassero a casa per proporvi pacchetti e offerte varie, o addirittura vi sarà capitato di avere servizi sulla bolletta da voi non richiesti, ad esempio segreteria ecc..altre volte vi saranno arrivate pubblicità per posta, le più disparate, oppure andando ad aprire la porta siete stati costretti a sorbirvi qualche venditore porta a porta che non riuscivate a schiodarlo dalla vostra proprietà. La regola è sempre la stessa: non aver richiesto nulla.
A quanto pare il diritto di starsene in pace non è contemplato dai settori marketing delle aziende, vorrei conoscere chi approva strategie pubblicitarie di questo tipo, vorrei conoscerli per schiaffeggiarli uno ad uno, per prenderli a testate. Quanto mi sto censurando per evitare di usare intercalari volgari e offensivi. E' possibile che io debba avere un servizio senza che l'abbia richiesto e debba spendere soldi per farmelo disattivare e a volte dovendo compiere procedure assurde per raggiungere il risultato. Attivare è semplicissimo, disattivare è una condanna. Il rispetto dei diritti dei consumatori esiste o no? Spero e credo solo che il futuro grazie ad Internet porti ad una rivoluzione anche nel campo delle comunicazioni telefoniche cosicché finalmente il mercato potrebbe mettere a novanta le compagnie telefoniche che invece per anni e fino ad oggi hanno goduto e godono ancora dei nostri fondo schiena.
Il testo di questa canzone esprime magnificamente lo stato d'animo nei momenti sopra descritti.

A fior di pelle (Marlene Kuntz)
A fior di pelle salirono gli sbotti
usando i nervi a mo' di comodi condotti:
fu zona rossa nell'attimo di un lampo
la superficie di un corpo senza scampo.
Dilacerata sensazione
sentirsi vulcano in eruzione...
un'esplosione ormai vicina
avrebbe acceso quella fulgida mattina

Ma che tragitto curioso
fa quel tram chiamato Sospiri e Guai!
Dopo un Risveglio Gioioso
all'Inferno porta e non torna mai!

Ci sono istanti che vivere è una merda:
che vada a fuoco poi è pur sempre una scoperta.

A fior di pelle avvamparono gli sbotti
bruciando i nervi e le vene e i loro fiotti:
la zona rossa esplose in un secondo
e fu davvero come deflagrasse un mondo.
Ohh che esecrabile emozione
sentirsi vulcano in eruzione,
incandescente come la lava
che dalla bocca terrifica sbava.

Ma che discesa gloriosa
fa quel magma senza fermarsi mai!
Come una belva furiosa
il suo inferno porta, portando guai!

Ci sono istanti che vivere è una merda:
che vada a fuoco poi è pur sempre una scoperta.

Sono le volte che proprio, no, non ce la fai più;
che vorresti volar per davvero nel blu dipinto di blu,
per poterti sentire leggero come il cielo impassibile.

Leggero ed impassibile.

Ma che finale odioso
quel can can di grida e gestualità!
Quinto cerchio melmoso
dell'inferno: ulula la realta!

Ci sono istanti che vivere è una merda
e nessuna cosa al mondo sa come si disperda.
E in quegli istanti in cui vivere è una merda
che vada a fuoco poi è purtroppo cosa certa.

Sono le volte che proprio, no, non ce la fai più;
che vorresti volar per davvero nel blu dipinto di blu,
per poterti sentire leggero come il cielo impassibile.

Impassibile.

2 commenti:

axel ha detto...

2 anni per staccarmi da telecom per avere come unica compagnia telefonica infostrada (che si chiamava ancora così nel lontano millennio scorso).

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carissimo nico, quello era solo un esempio di hi-fi, alta fedeltà nei confronti del cittadino. il servizio offerto si basa sull'anticipare le scelte. per non farti scegliere. che logica sofisticata, ma a me chi la prescrive???


ma dove volevo arrivare. a un secondo punto a sfavore del nostro a-paese. forse tu non viaggiando in treno così spesso come lo faccio io, non ti trovi in situazioni che ti rendono un potenziale omicida. io purtroppo sì, ed è dura non sfociare in atti di cui mi potrei pentire. ma la pazienza oggi è molto stimolata dalle nostre care FS. vi invito ad andare sul sito. provate a fare una ricerca di un orario di un treno. quegli orari che andrete a leggere SONO FALSI. ogni giorno, ogni volta, è sempre un ritardo, sempre. e anche quando il mio treno è in orario, il sol vedere il ritardo di altri treni mi fa impazzire. sarà l'odore intenso di mac donald che avvolge le rotaie italiane, saranno gli ormai 4 anni di ritardi. sarà che ogni tanto mi metto a pensare. in questi tempi morti. come stamattina, mentre vedevo il mio treno che da parma a bologna, nel giro di un'oretta, ha accumulato mezz'ora di ritardo. e a cosa pensavo??
1)oggi il mio treno ha fatto un ritardo di mezz'ora. questa mezz'ora mi è stata sottratta inspiegabilmente, in quell'ora io ho impiegato il mio prezioso (come il tempo di tutti) a stare in piedi, al freddo, immobile, oppure seduto, a non fare niente. anzi, a pensare a quanto odio le ferrovie dello stato)
2)stesso pensiero, rivolto a tutte le altre volte che ho sprecato il mio tempo allo stesso modo.
3)non voglio sapere quante ore complessive, se non giorni, ho passato ad aspettare.
4)che cosa pago con i soldi quando vado in biglietteria?quale servizio sto pagando, tra l'altro a caro prezzo, A CARO PREZZO. forse sono derubato legalmente, anche perchè non ho scelta. e credo che gli aumenti degli ultimi anni siano stati dettati dalle positive statistiche degli ultimi anni, culminanti nel mese migliore, che di nome fa DICEMBRE 2005; costui ha ottenuto un punteggio clamoroso di ritardi e soppressioni di viaggi! nn ricordo il numero preciso, ma forza UN APPLAUSO!!!! forza, vi sento in tanti urlare. forse è normale che non rivolgo nemmeno lo sguardo ai controllori che vengono ad esigere il mio biglietto. forse è normale che le facce e i commenti che sento non sono mai positivi. forse la gente è stanca di essere presa per il culo. una volta, gli avvertimenti venivano fatti in caso di ritardo. oggi solo se un treno è puntuale lo annunciano con gioia.
5)poi oggi. mi è venuto in mente un altro pensiero, che ogni tanto mi raggelava, se non fosse stato per la giuli, sarei stato incantato per ore a covare rabbia dentro. ho pensato a tutte le persone che erano sul treno oggi. ogni persona ha perso 30 minuti, chi ha perso 30 minuti al lavoro (danni economici), chi ha studiato 30 minuti(danni di studio, danni economici) in meno, chi ha fatto l'amore per 30 minuti in meno (danni morali e alla salute).. ognuno di noi ha perso 30 minuti, e contando che saremmo stati più di 150, scusate non so mai quantificare in questi momenti.. ma ipotizzando 150 persone su quel treno, otteniamo 30x150=4500minuti =75 ore buttate via, in meno di una mattinata. è sconvolgente, ci pensate...

stanco come tutti gli altri.


axel

Nico Guzzi ha detto...

ah, se si affronta il tema dei setvizi pubblici... fortunatamente io posso non farne uso ma la situazione è più o meno sotto gli occhi di tutti