09 marzo 2007

Reincarnazione sessualmente errata

Non avete letto male, il titolo è esatto, magari molto fantasioso e surreale, ma dietro c'è un ragionamento. Così vi rendo partecipi di questa mia esternazione di follia razionalizzata, o immaginazione montante.
Fingiamo per un momento, nel caso in cui non ci credessimo (ciò a cui credo io è superfluo), che la reincarnazione, come alcune religioni la intendono, sia una possibilità e che dunque l'anima di una persona possa ripresentarsi su questa terra in un nuovo corpo, dopo essersi distaccata dal corpo senza vita di cui prima era parte.
Premesso ciò aggiungiamo un altro elemento, anche questo non del tutto scientifico e comunque ad oggi scientificamente indimostrabile. Alcuni studiosi e psicoterapeuti credendo, come il celebre Jung, nella possibilità della reincarnazione dell'anima hanno provato ad utilizzare l'ipnosi regressiva per portare la memoria del paziente oltre quello che è il primo ricordo che ognuno di noi ha, il primo della propria infanzia. Alcuni pazienti sono riusciti a ricordare eventi dei quali erano del tutto ignari, che risalirebbero ad esperienze prenatali; un esperimento simile che avrebbe funzionato è stato trasmesso a Voyager, il programma televisivo di Raidue diretto da Roberto Giacobbo.
In questo caso se non si trattasse di suggestione, o di qualche altra produzione creativa del cervello bisognerebbe ammettere che questi ricordi potrebbero essere presenti in una memoria, non quella fisica del cervello, ma quella dell'anima, o di chissà quale altra fonte di vita e di energia che ci pervade.
Fino qui non ho detto nulla di particolarmente nuovo per chi è appassionato di certi argomenti. Ora partiamo dal presupposto che non comprendiamo come mai un uomo o una donna invece di avere quella pulsione irrazionale, animale per il sesso opposto ce l'ha invece per lo stesso sesso. Dunque se non è per motivi genetici a noi ancora sconosciuti il mistero che aleggia intorno all'omosessualità è molto esteso.
Così mi appresto ad inoltrarmi nelle terre dell'assurdo di questo ragionamento: è possibile che la memoria dell'anima possa in qualche modo e caso interferire con l'esperienza hic et nunc? E' possibile che di quel passato sconosciuto rimangano frantumi di immagini, sentimenti, odi e amori così intensi che possano confondere inconsciamente la parte animale dell'uomo, quella che lo spinge a riprodursi? L'anima non dovrebbe avere sesso ma nel caso in cui essa abbia una memoria allora potrebbe influenzare il corpo e la mente verso desideri e passioni che sono in realtà frutto di esperienze provenienti da vite precedenti.
Un uomo amava alla follia tante donne, il loro profumo, il loro corpo, i loro capelli, la loro essenza, non poteva fare a meno di unirsi in amore con ogni bella donna, poi un giorno morì, come tutti, quando era molto anziano, fortunato lui, ancora gli funzionava splendidamente nonostante l'uso sfrenato che ne aveva fatto in lungo e in largo per tutta la città e dintorni; se quest'uomo si fosse reincarnato nel corpo di una donna e avesse una qualche memoria incosciente del suo passato magari il suo sguardo continuerebbe a volgersi ancora al passaggio delle belle donne, ad ammaliarle, cercando di poter soddisfare i propri desideri sessuali.
Qui passo e chiudo.

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