27 ottobre 2005

H5N1

La porta, rimasta chiusa per venti interminabili minuti, finalmente si aprì.
“Dottore, cos'ha mio figlio?”
“Dobbiamo ancora stabilire le cause, ha la febbre alta, la gola parzialmente infiammata, sintomi non preoccupanti, sembra una banale influenza ma..”
“Mi dica che non ci sono altri problemi, mi dica che è solo una tipica influenza. Perché continua a stare così male adesso che lo state curando?”
“Purtroppo suo figlio non risponde positivamente alla somministrazione dei comuni antivirali, c'è qualcosa di strano, le sue condizione avrebbero già dovuto migliorare, il sistema immunitario non risponde e in più abbiamo dovuto fargli una flebo perché assimili sostanze nutritive visto che non riesce ad ingerire nulla.”
“Ho perso mia figlia sette mesi fa e nessuno ha saputo spiegarmi il motivo, così, in una settimana l'ho vista ammalarsi, peggiorare e poi morire, tredici anni, si parla di clonazione umana, di guarigione da ogni possibile malattia, di superuomo, di cure nuove per il cancro e poi..” Nei suoi occhi si leggeva il dolore, la tragedia, stava cercando di trattenere le lacrime, c'era anche angoscia sul suo volto, sarebbe stato un crudele e terribile destino che si ripetesse al suo piccolo bambino quello che già era successo alla più grande. “Dovete aiutare mio figlio, è così piccolo, non deve fare la stessa fine, non sarei capace di accettare un'altra perdita in famiglia.”
“Stia calma, comprendo il suo timore, ma niente è ancora compromesso, ci sono diverse possibilità che stiamo tuttora elaborando. Abbiamo dovuto isolarlo per evitare contagi ad altre persone, lo potrà solo guardare dal vetro, quindi le consiglio di andare a casa, di rilassarsi, eviti di stare giorno e notte su una sedia in questa saletta, stia tranquilla, la contatteremo noi se ci saranno problemi.” E problemi ce ne sarebbero stati.
Laura, madre di Nicholas, non tornò a casa, rimase lì, su quella scomoda sedia, con l'espressione pallida e stremata, come in pozzo oscuro aggrappata ad una corda, nell'attesa di sapere se sarebbe stata abbastanza resistente e spessa da poter permetterle di risalire dal baratro di quel suo nuovo incubo.

2 commenti:

FulviaLeopardi ha detto...

Non so se conosci king, ma io ogni volta che leggo The Stand...mi piglia male

Nico Guzzi ha detto...

certo, sto cercando con calma di metter su la collezione dei libri di Stephen King, ho visto solo una serie televisiva, o film a puntate, ispirata ad esso e il cui titolo tradotto è "L'ombra dello scorpione", prima o poi leggerò il libro, al momento sto leggendo Insomnia