12 gennaio 2006

Berlusconi vs Bertinotti

Non riesco a prendermela troppo con Berlusconi, non perché abbia particolare simpatia per quest'uomo ma semplicemente perché la maggior parte delle responsabilità se Berlusconi è al potere sono della sinistra che non ha dato efficaci e strutturate risposte al paese e continua ad essere frammentata come non mai. Non riesco a digerire il fatto che si è accettato che un imprenditore così rilevante per il sistema economico italiano abbia potuto e possa fare politica senza ostacoli, vedere spesso che la sinistra riduce a sole polemiche strumentali il conflitto di interessi mi rattrista alquanto, democrazia da questo punto di vista diventa solo un concetto astratto, cos'è la concorrenza se un leader politico è a capo di un impero economico? Quante risposte bisognerebbe dare al Paese, serie, credo che per una risalita ci sia poco spazio per i compromessi. Un'altra cosa che mi fa letteralmente rabbrividire è il ritorno al proporzionale, ero contento nel vedere che le due coalizioni si muovessero verso partiti più ampi che racchiudessero i contenitori più piccoli ed improvvisamente si è passati al proporzionale, mossa elettorale? Probabilmente sì e credo di poter affermare senza troppo margine di errore che le identità storiche a cui gran parte dei politici si aggrappano con grande foga nei loro singoli circoli politici siano rimaste nella maggioranza degli italiani come tracce ormai sempre più sfumate e imprecise, tutta questa nostalgia dei politici potrebbe derivare anche dall'età media della classe politica italiana che di certo non si può definire giovane, nuova e rinnovata come in molti avevano auspicato ad esempio dopo Tangentopoli. Se si fa un sondaggio tutti preferirebbero avere 3, 4 partiti massimo. La storia, per quanto importante sia è pur sempre storia e riproporla non significa fare il bene del paese, nel nostro caso significa rimanere fermi, anzi indietreggiare, in più dire che il proporzionale in Italia sia stato sinonimo di democraticità è una pura menzogna, sappiamo tutti come nascevano i governi fino al pentapartito di Craxi dopo la caduta del fascismo, inoltre in democrazia al criterio di rappresentatività, da noi così difeso, bisogna affiancare quello della efficacia dell'azione di governo che dovrebbe agire senza cercare continuamente compromessi che in realtà snaturano gli obbiettivi che ci si prefigge di raggiungere inizialmente (si veda il numero infinito di rimpasti di governo a poca distanza dalle elezioni che cambiavano e cambiano di molto gli equilibri di forza all'interno delle maggioranze), la politica è senza ombra di dubbio compromesso ma non può diventare accomodamento, la responsabilità di un politico è quella di decidere anche contro la maggioranza, bisogna valutare i risultati altrimenti non se ne viene a capo delle questioni, soprattutto in Italia dove divergenze puramente ideologiche e spesso anacronistiche non permettono di valutare una questione con un approccio quanto più razionale possibile.
Ieri sera ho visto Porta a Porta che tra le altre cose è finito alle 2 di notte, c'erano Berlusconi e Bertinotti, devo ammettere che il primo ha praticamente demolito il secondo, in che modo? Non tanto facendosi scudo con cifre sui risultati raggiunti dal suo governo ma sparando a zero su tutti i politici e i governi del passato, intenti troppo spesso a ricalcolare e ricomporre nuovi governi e nuove maggioranze, colpevoli di aver generato un debito colossale con cui l'Italia deve fare i conti tuttora ed evitando quasi sempre di affrontare le questioni fondamentali per non scomodare nessuno. Discutendo riguardo al tema delle infrastrutture ha sottolineato come in realtà i cantieri fino a quest'ultima legislatura non si erano mai aperti nonostante i numerosi progetti susseguitisi negli anni. Dando questi tipi di giudizi sulla politica del passato non si può che conquistare il favore di molti italiani che hanno avuto per anni sotto gli occhi governi piuttosto inefficaci e inefficienti, certo è che in questo ultimo decennio non si sono ancora risolti i nodi strutturali da riformare del paese, giustizia, concorrenza e antitrust, liberalizzazioni, scuola, università e ricerca. Quello che spero è che l'Unione riesca a presentare un programma preciso e condiviso dalla maggioranza del centro-sinistra che nel caso in cui vincesse potrebbe fare in modo che la nuova maggioranza governi senza cadere al primo segno di disaccordo, il proporzionale probabilmente non aiuterà. La mia più viva speranza è che dopo le elezioni entrambi gli schieramenti si spingano avanti nella creazione di due macro-partiti che superino finalmente parte delle esperienze storiche del passato e le rielaborino all'interno di nuovi soggetti.

6 commenti:

Daemos ha detto...

Sono entrato nel blog perchè ero iperconvinto di trovarci questo argomento,
Sono daccordo con te ma non in una cosa: non darei come vincitore del dibattito berlusconi.
Ah parlato poco e quel poco che ha detto oltre a essere a mio parere falso era o per sdrammatizzare o per dare colpe infondate e offensive a destra e a manca,
prima gli davo del coglione per sentito dire ma ora che ho avuto l'onore di sentirlo posso confermare le voci che ho sentito.
Inoltre mi ero fatto un'idea più estremista di Bertinotti che mi ha invece dimostrato di essere una persona che sa usare la testa.
Infine il nostro caro presidente ci ha fatto simpaticamente capire che ci disprezza perchè siamo un branco di piagnoni,perchè lui era povero E SENZA L'AIUTO DI NESSUNO adesso ha 56000 COLLABORATORI! (notare la nota di sarcasmo) Mancava solo che dicesse: va beh! se non avete il pane mangiate le brioches!

Sue ha detto...

Ah, devi perdonarmi ma non ho letto l'intervento in quanto detestatrice della politica... Riguardo a ciò che mi hai scritto sul blog, si in effetti non è un periodo dei migliori, ma concordo decisamente con te sulla "tesi" dell'esperienza comportata dall'attraversamento di cattivi periodi... daltronde, qualsiasi fatto spiacevole che ci accade nella vita non può far altro che temprarci l'animo..
P.S: l'ho sentito il fischio!
AhaHA!!

Nico Guzzi ha detto...

tranquilla, non sei la sola a disinteressarti della politica Sue! Giorgio Gaber in "Io se fossi Dio" diceva che la politica è schifosa e fa male alla pelle

Daenos ha detto...

1 minuto di silenzio per Giorgio Gaber.

Nico Guzzi ha detto...

Comunque Whisper Daemos Fabius io l'ho sempre reputata una persona intelligente Bertinotti solo non amo molto chi parla ancora di comunismo o anche dall'altra parte di fascismo, io sono critico verso il sistema politico italiano nel suo insieme, troppo diviso e altalenante, spesso scarsamente efficace

Daemos ha detto...

Quando ho detto che avevo una visione più estremista di Bertinotti intendevo dire proprio che lo reputavo in parole povere un comunistone, mentre invece mi è sembrata una persona democratica,
Mi associo a te per la critica al sistema politico in Italia troppo impegnato a darsi addosso tra ideologie che sinceramente ritengo siano sbiadite notevolmente