17 giugno 2011

Andrea Diprè

Andrea Diprè, un "uomo un perché" è il caso di dire.
Il perché dovrebbe essere il vostro. Perché rivolgersi ad Andrea Diprè?

Andrea Diprè, fantomatico critico di caratura galattica e quotidianamente in onda su Sky, sembra la creatura perfetta per dare giudizi su qualsiasi forma d'arte, purché lo si paghi, è uno scopritore di talenti, soprattutto i talenti che pagano, più pagano e più li scopre; le opere di cui ne decanta in stile aulico e meccanico la profondità artistica sono solo qualcosa in più per riempire la trasmissione.

Storie di vita vissuta, grazie a Dio solo in terza persona

21 maggio 2011

Il blocco dello scrittore

Se hai il blocco dello scrittore e magari sei anche uno scrittore emergente che non può permetterselo (pena vita vissuta sotto i ponti) racconta ciò che ti sta intorno e ricordati che anche gli eventi più insignificanti, se raccontati, diventano speciali perché contengono dentro di sé la vita stessa.

Su qualsiasi cosa si può scrivere e costruire una grande storia, certo poi è la mano che fa la differenza, ma questo interessa meno, o comunque solo dopo aver scritto un testo. 

27 marzo 2011

Napolitano: "Saranno tempi difficili ma li supereremo"

Quando ti senti completamente altro da te stesso, cioè sempre. Non si è mai se stessi nel tempo, solo immagini. Quando diventi emozione, è un disastro dove il nulla ti riempe di oltre.
Io che sto scrivendo per questo non sono io, grazie ancora Carmelo Bene.
Corro mentre scrivo, non c'è alcun problema a sentirsi nullità, solo coraggio e voglia di mettersi in gioco del tutto. 
Io ti amo, le tue labbra sorridono, come quella fila di extracomunitari in attesa di un permesso di soggiorno ad un altro piano dell'inferno, hanno capito. Nessuno che si preoccupa delle file di extraterrestri che chiedono di poter atterrare e vivere in pace sulla terra. Io sono migrante nel terzo quarto quinto mondo, quarto quinto stato...

26 marzo 2011

Il potere dei buoni e dei cattivi

Sono partito da "Il principe" di Macchiavelli per raccontare una favola su due re, uno che usava l'autorità e l'altro l'autorevolezza. Il primo sembrava cattivo e antipatico, sempre inflessibile, il secondo che piaceva a tutti, si presentava come buono e comprensivo.
Ora vi dico com'è andata a finire.

16 marzo 2011

Terremoti: quando la natura non è altro che la natura


Provo ad immaginare le scosse di terremoto in Giappone non solo come portatrici di tragedie e distruzione ma come un modo della natura di prendere l'uomo per le braccia e scuoterlo. Mi convinco che sia così. Aleggia la sua voce.

Qual è la tua direzione?
Dove credi di andare?
Ti senti forte?

11 gennaio 2011

Le fasi dell'ottimismo di Berlusconi

PROFESSORESSA - Parlami dell'ottimismo di Berlusconi, volevo dire del pessimismo di Leopardi.

STUDENTE - Sì, affronterò tutti i punti se mi lascerà parlare ed eviterà le solite interruzioni dei miei compagni di classe, compagni tra virgolette, per carità, e per fortuna aggiungerei.

PROFESSORESSA - Nessun problema, parla, parla, vai avanti. State zitti ragazzi.

STUDENTE - Tutta l'opera del Berlusconi può essere divisa a grandi linee in tre parti:
  • Ottimismo individuale.
    Fino agli anni 70'. Berlusconi è nato ottimista, ne è subito consapevole, ama cantare sulle navi ma sa che il suo destino è un altro e deriva dalle sue capacità che presto metterà a frutto. Si rende conto che intorno a lui non tutti hanno le idee chiare e che sta arrivando il momento di approfittarne. La natura è generalmente benigna.

24 dicembre 2010

Negri nella neve

Arrivano prima i pomodori
poi le arance
poi la neve
gli unici ad essere sempre lì
in mezzo ai campi
sono i negri.