Era appena uscita dalla doccia, aveva solo un asciugamano bianco a coprirla fino a metà cosce, aveva preso tra le mani il fono ma proprio mentre lo stava per accendere suonarono al campanello. “E adesso chi è a quest'ora?”
Ripose il fono sul mobiletto a fianco del lavandino del bagno e si diresse verso la porta, dopo aver constatato che non c'era fortunatamente nessuna parte del corpo troppo scoperta aprì.
“Sei tu? Cosa sei venuto a fare a casa mia? Non avevamo detto che non ci saremmo più sentiti e visti per l'eternità?”
“Fammi entrare un attimo, non voglio litigare, per di più qui sul pianerottolo mentre tutti stanno ad ascoltare.”
“Ok, entra, ma sappi che questa è l'ultima volta che metterai piede in casa mia, segnatela. Dunque qual'è il motivo per cui ti sei presentato?”
“Non ti preoccupare, non sono venuto per te, gallinaccia lunatica, sono venuto a riprendermi tutto ciò che è mio in questa casa.”
“Gallinaccia?! Ha parlato il gallo cedrone! Ti sei guardato allo specchio, con quella faccia che ti ritrovi potresti fare la controfigura di Gargamella nei Puffi.”
“Scusami, se non ricordo male, sei stata tu quella sera, quando ancora non ci conoscevamo, a presentarti al mio tavolo mentre parlavo con amici, facendomi tutti quei complimenti e ammiccamenti dei quali tu sei maestra e con i quali accalappi ogni uomo.”
“Sì, sì, senza poi parlare di quel coso insignificante che ti ritrovi tra le gambe. Mi dispiace per te, purtroppo madre natura si è dimenticata di te. Poverino!”
“Bastava che lo dicessi subito del mio coso insignificante, fingevi bene allora, tutte quelle volte, forse era per questo che non ti bastava mai, sei meglio di una puttanella da quattro soldi, sei quasi come una troia di alto rango, quello che ti manca però è l'intelligenza.”
Erano in piedi in soggiorno, uno di fronte all'altro, c'era molta tensione e la discussione era udibile da tutti gli appartamenti circostanti e perfino dalla strada. Lei si avvicinò decisa all'uomo con cui stava litigando, in uno scatto felino gli mollò uno schiaffo molto forte.
“Mi fai schifo, stronzo! Vattene da casa mia!” Riuscì a colpire con un secondo schiaffo.
“Non ti vergogni, se io sono una puttana tu allora cosa sei? Guardati, mi fai ridere, mentre stavi con me hai provato a scoparti mezzo mondo, e con quel coso insignificante! Scommetto che adesso è già duro e pronto all'attacco visto che ormai da giorni non sai dove piazzarlo? Allora schifoso!” Il terzo schiaffo non andò a segno, lui le fermò il braccio a pochi centimetri dal viso, si avvicinò a lei ancora di più, i due corpi erano quasi in contatto.
“Sei la donna donna peggiore con cui io abbia mai avuto a che fare, anzi probabilmente sei la cosa peggiore che mi sia capitata nella mia vita!”
Improvvisamente si ritrovarono a baciarsi con grande foga, mancò poco che si strappassero le labbra a vicenda.
“Ti piace ancora eh schifoso!” e lo spinse sul divano. “Vediamo come sta il piccolo!”
“Allora hai voglia di scopare, come mai? Ti senti sola?”
Continuavano a baciarsi, qualche mossa e l'asciugamano era caduto a terra. Lei giaceva completamente nuda sopra di lui.
“Eh sì madre natura si è dimenticata di te”
Una volta tirati giù i pantaloni e i boxer in pochi istanti il suo coso insignificante, aizzato come non mai dalla situazione inusuale e inaspettata, finì dentro la sua vagina, con una violenza che fece emettere un'inevitabile ma per quanto possibile compresso urlo alla donna, anche lei era eccitata come non mai, il dolore si fondeva al piacere, era una sensazione indescrivibile. Sarebbero bastati pochissimi su e giù, l'odio aveva trasformato quel rapporto sessuale in una pentola a pressione pronta a fare fuochi d'artificio di lì a poco. Lei passava sul petto dell'uomo le sue dite, sulla pelle, muovendole sotto la maglia, inizialmente con dolcezza, poi con forza, graffiandolo con le unghie.
“Ti piace, ti piace, mezzo uomo che non sei altro, oh sì, sì!” ansimava lei.
“Oh, ascoltate come gode la troietta!”
L'uomo venne, quasi contemporaneamente lei, le espressioni dei loro volti erano ancora così ubriache di eccitazione che la situazione non sembrava altro che un sogno, a metà strada tra un incubo e una fiaba maligna. Erano entrambi stupiti e turbati dalle emozioni che avevano e stavano provando. Lei riprese l'asciugamano cercando di coprirsi, lui dopo essersi ritirato su i pantaloni si alzò.
“Io devo andare.”
“E le tue cose che sei venuto a riprendere?”
“Tienitele pure, non me faccio niente.”
“Ok, allora le darò in beneficenza o le butterò dalla finestra, più probabile la seconda.”
“Fanne pure quel che vuoi, non mi interessa.”
Quello che era successo era stato inatteso, strano, ancor peggio perché terribilmente piacevole, ma non sarebbe più successo.
Lui uscì senza salutare da quell'appartamento senza farci più ritorno. Il filo che legava le loro vite era stato tagliato per sempre da entrambi.
07 gennaio 2006
06 gennaio 2006
Gimme Gimme Gimme only Heavy Metal!
Vi anticipo alcuni brani che dovremmo inserire nei prossimi mesi nelle scalette nel caso in cui prenda piede il nostro personalissimo tour, cioè quello dei Neverending Whisper.
Highway Star (Deep Purple)
Phobia (Kreator)
Painkiller (Judas Priest)
Send me an angel (The Scorpions)
Nailed to the wheels (Edguy)
Fratelli nella fede (Gli Atroci)
Holy diver (Dio)
666 The number of the beast (Iron Maiden)
Violent Revolution (Kreator)
Glory to the brave (Hammerfall)
Stratosphere (Stratovarius)
Altre informazioni riguardo Neverending Whisper
http://nicoguzzi.blogspot.com/2005/12/auto-recensione-concerto-dei.html
Highway Star (Deep Purple)
Phobia (Kreator)
Painkiller (Judas Priest)
Send me an angel (The Scorpions)
Nailed to the wheels (Edguy)
Fratelli nella fede (Gli Atroci)
Holy diver (Dio)
666 The number of the beast (Iron Maiden)
Violent Revolution (Kreator)
Glory to the brave (Hammerfall)
Stratosphere (Stratovarius)
Altre informazioni riguardo Neverending Whisper
http://nicoguzzi.blogspot.com/2005/12/auto-recensione-concerto-dei.html
La Befana vien di notte
Essere profondamente sinceri ed onesti con se stessi e con il mondo circostante è una forma celata di autolesionismo che dunque presuppone una certa forza d'animo, un'intensa consapevolezza della propria unicità che ti spinga a seguire il flusso vitale in ogni caso e ad ogni nuova rivelazione, buona o cattiva che sia, realizzarsi è il fine, inteso come sentirsi sinceramente ed intimamente realizzati, comprendendo che la responsabilità che ognuno di noi possiede verso il mondo è la sua imperfezione. Non si può non essere giovani senza essere un po' selvaggi, un po' senza senso, un po' innamorati, un po' sognatori, un po' ingenui, un po' scemi, quando si è giovani i problemi che nascono sono della società e non di se stesso. La befana, secondo una delle tante tradizioni, è quella donna a cui i Re Magi chiesero di indicare loro la strada per Betlemme, per raggiungere il neonato Gesù, lei rifiutò di seguirli anche se in questo modo avrebbe potuto facilitare il loro viaggio, disse di avere altri impegni, dopo che i 3 ripresero il cammino si accorse di aver commesso un grande errore perdendo l'occasione di vedere Gesù, dunque si incamminò a sua volta cercando i Re Magi ma non trovandoli decise di girare per tutte le case donando regali (o carbone) ad ogni bambino sperando di entrare anche nella casa di Gesù.
05 gennaio 2006
Non ho una pistola
Non ho una pistola, mi ripeto, ah se l'avessi, quale sarebbe il primo cervello, il primo cuore a saltare in aria, probabilmente il mio, essere me stesso è l'intima utopia da tramandare ai posteri, ogni relazione è basata sull'amore, prima di tutto quello per se stessi, poi quello verso la partner, mio fratello è figlio unico perché io stesso non l'ho mai visto al di fuori di una cornice, di un portafoto; beata la donna che sverginerà la mia anima fondendo la sua passione con la mia perché io del resto non so amare nessuna tanto quanto non amo me stesso, perché non torni da me mio fratello unico? E sogno la rivolta di secessione da questo mediocre modo di vivere, da questo mediocre modo di pensare il mondo come materialmente costituito, spiritualmente casto, alla mia età è giusto credere che tutto sia possibile, i miei ridicoli pianti non rappresentano altro che le mie insoddisfazioni, il mio voler puntare alto e altro, dovessi un giorno accontentarmi di quello che avrò raggiunto significherà che mi sarò arreso diventando un'altra persona. Se fosse possibile sdoppiarsi in tutta sincerità penso che non starei con me stesso in questo momento, non mi scoperei, eppure c'è anche chi la vede diversamente, come si dice, il mondo è bello perché è vario, bla bla bla, il mondo è tanto vario quanto ingiustamente ed umanamente disequilibrato, vivere cent'anni e non avere la minima idea di come riempire la vita se non dell'inevitabile scorrere del tempo, in fondo perché sbattersi? Dopo millenni di riflessioni nessuno ha un'idea precisa di quale sia il senso della vita, questa nostro diamante definito coscienza umana dove si nasconde? Dov'è incastonato? Non è che come i diamanti è tanto preziosa quanto inutile la coscienza umana?
04 gennaio 2006
Il coupé in Europa
Mi stavo chiedendo come sia possibile che una macchina come la Scion Tc, coupé venduta negli Usa, abbia un prezzo di partenza di 16.740 dollari pari a 13.862 euro, certo magari aggiungendo tutti gli accessori il prezzo può crescere notevolmente ma in Europa a quel prezzo non ci sarebbero concorrenti.
Stesso smarrimento di fronte agli ultimi modelli Mustang della Ford il cui listino farebbe impallidire Bmw e Mercedes e gli stessi consumatori europei, salvo poi trovare qualche venditore in Italia che ha avuto il coraggio di importarla che vuole piazzarla a prezzi che sono solitamente sui 10.000 euro in più rispetto ai prezzi originali.
Non riesco ad accettare il fatto che a noi tocchi comprare macchine più sportive o comunque che si distinguano dalla maggioranza a prezzi altissimi senza che ci siano alternative nelle fasce di prezzo più accessibili, automobili sportive da noi sono diventate status symbol per un numero di persone sempre più ristretto, anche a causa degli alti costi di mantenimento (visto le grosse cilindrate e i tanti cavalli, anche se per noi un 2.0, nell'immaginario collettivo, inizia ad essere una grossa cilindrata quando negli Usa sono identificati come motorizzazioni meno spinte, poi abbiamo prezzi della benzina da aristocratici, altrettanto i costi di bollo e assicurazione), da noi si punta ormai da tempo alla riduzione delle emissioni e dei consumi e se pur ciò rappresenta un impegno da valorizzare ed elogiare credo che i benefici di questi miglioramenti motoristici siano trascurabili, il futuro non sta nei fantastici diesel che tutte le case ormai ci propugnano ma nei carburanti alternativi.
Macchine paragonabili alla Scion Tc come fetta di mercato a cui si rivolgono sono l'Audi TT che nella versione meno cara e potente, cioè il 1.800 con 163 cavalli parte da 31.251 euro, l'Alfa Romeo GT che parte da 27.844 euro, la c200 a circa 28,000, sempre versioni di partenza, della Mercedes, per altro modello che ha poco a che fare con le linee magnifiche delle Mercedes di fascia più alta, la Peugeot 407 coupé a un costo minore, la Bmw con modelli a partire da 30,000, trattandosi sempre di quelli più economici e le cui linee hanno poco a che fare con la bellezza stilistica delle sorelle di fascia alta. Dimenticavo la Citroen c4! Che parte da 15,000 euro, l'unico appunto che devo fare è al pazzo che ha osato definirla coupé!
Le uniche auto relativamente sportive che c'erano rimaste a prezzi più abbordabili erano la mitica Toyota Celica a 25,000 euro, non più prodotta ed importata in Europa e la Hyundai Coupé che molto probabilmente a partire dai nuovi modelli potrebbe anch'essa abbandonare le nostre concessionarie. Qualcuno dirà che è la legge del mercato, dell'offerta e della domanda, eppure io sono convinto che i prezzi dell'auto in Europa siano troppo alti per un mercato che dovrebbe definirsi concorrenziale.
Stesso smarrimento di fronte agli ultimi modelli Mustang della Ford il cui listino farebbe impallidire Bmw e Mercedes e gli stessi consumatori europei, salvo poi trovare qualche venditore in Italia che ha avuto il coraggio di importarla che vuole piazzarla a prezzi che sono solitamente sui 10.000 euro in più rispetto ai prezzi originali.
Non riesco ad accettare il fatto che a noi tocchi comprare macchine più sportive o comunque che si distinguano dalla maggioranza a prezzi altissimi senza che ci siano alternative nelle fasce di prezzo più accessibili, automobili sportive da noi sono diventate status symbol per un numero di persone sempre più ristretto, anche a causa degli alti costi di mantenimento (visto le grosse cilindrate e i tanti cavalli, anche se per noi un 2.0, nell'immaginario collettivo, inizia ad essere una grossa cilindrata quando negli Usa sono identificati come motorizzazioni meno spinte, poi abbiamo prezzi della benzina da aristocratici, altrettanto i costi di bollo e assicurazione), da noi si punta ormai da tempo alla riduzione delle emissioni e dei consumi e se pur ciò rappresenta un impegno da valorizzare ed elogiare credo che i benefici di questi miglioramenti motoristici siano trascurabili, il futuro non sta nei fantastici diesel che tutte le case ormai ci propugnano ma nei carburanti alternativi.
Macchine paragonabili alla Scion Tc come fetta di mercato a cui si rivolgono sono l'Audi TT che nella versione meno cara e potente, cioè il 1.800 con 163 cavalli parte da 31.251 euro, l'Alfa Romeo GT che parte da 27.844 euro, la c200 a circa 28,000, sempre versioni di partenza, della Mercedes, per altro modello che ha poco a che fare con le linee magnifiche delle Mercedes di fascia più alta, la Peugeot 407 coupé a un costo minore, la Bmw con modelli a partire da 30,000, trattandosi sempre di quelli più economici e le cui linee hanno poco a che fare con la bellezza stilistica delle sorelle di fascia alta. Dimenticavo la Citroen c4! Che parte da 15,000 euro, l'unico appunto che devo fare è al pazzo che ha osato definirla coupé!
Le uniche auto relativamente sportive che c'erano rimaste a prezzi più abbordabili erano la mitica Toyota Celica a 25,000 euro, non più prodotta ed importata in Europa e la Hyundai Coupé che molto probabilmente a partire dai nuovi modelli potrebbe anch'essa abbandonare le nostre concessionarie. Qualcuno dirà che è la legge del mercato, dell'offerta e della domanda, eppure io sono convinto che i prezzi dell'auto in Europa siano troppo alti per un mercato che dovrebbe definirsi concorrenziale.
01 gennaio 2006
Chissà dove la mia anima
Ho provato a chiederti se di me ti saresti mai dimenticata
ho provato a guardarti negli occhi in attesa di una risposta
ho immaginato di gioire insieme alla sposa di fronte alla luna
ho immaginato di essere per una volta l'eroe senza tempo
che avrebbe sfidato il destino e il mondo intero, solo per te
Dal basso dei tuoi tredici e mezzo, dall'alto dei miei trentadue
ammanettato dalla giuria popolare, per quale amore vale la pena morire?
Quale tempo scandisce le nostre vite? Il mio sembra avermi tradito
gettato nell'oceano durante una tempesta furiosa con le mani legate
non è tanto perdermi quanto averti perso a trafiggere con l'acqua
tra gli ultimi lancinanti respiri i miei polmoni ingrossati
Convinto ciecamente che la nostra unione sarebbe stata accettata
convinto che “al cuore non si comanda” non fosse solo un detto
illuso che alla gente dopotutto non avrebbe interessato la nostra storia
illuso come un perfetto idiota che la famiglia non si sarebbe trasformata
in un tribunale che emette sentenze definitive, senza appello, senza difesa
In fondo tutto quello che ho fatto è stato solo per amore
in fondo tutto quello che ho fatto è stato sempre per amore
in fondo, tutto quello che ho fatto, è stato solo per te, amore
in fondo, tutto quello che hai fatto, è stato solo per me, amore
in fondo all'oceano troverai il mio corpo senza vita
Chissà dove la mia anima
ho provato a guardarti negli occhi in attesa di una risposta
ho immaginato di gioire insieme alla sposa di fronte alla luna
ho immaginato di essere per una volta l'eroe senza tempo
che avrebbe sfidato il destino e il mondo intero, solo per te
Dal basso dei tuoi tredici e mezzo, dall'alto dei miei trentadue
ammanettato dalla giuria popolare, per quale amore vale la pena morire?
Quale tempo scandisce le nostre vite? Il mio sembra avermi tradito
gettato nell'oceano durante una tempesta furiosa con le mani legate
non è tanto perdermi quanto averti perso a trafiggere con l'acqua
tra gli ultimi lancinanti respiri i miei polmoni ingrossati
Convinto ciecamente che la nostra unione sarebbe stata accettata
convinto che “al cuore non si comanda” non fosse solo un detto
illuso che alla gente dopotutto non avrebbe interessato la nostra storia
illuso come un perfetto idiota che la famiglia non si sarebbe trasformata
in un tribunale che emette sentenze definitive, senza appello, senza difesa
In fondo tutto quello che ho fatto è stato solo per amore
in fondo tutto quello che ho fatto è stato sempre per amore
in fondo, tutto quello che ho fatto, è stato solo per te, amore
in fondo, tutto quello che hai fatto, è stato solo per me, amore
in fondo all'oceano troverai il mio corpo senza vita
Chissà dove la mia anima
Benvenuti nell'anno 2006
Qui è la stazione Terra che vi parla, questo è il primo giorno di un nuovo anno, di un nuovo viaggio interstellare. Altrove nell'universo altre forme di vita si affannano per conquistare nuovi pianeti, noi tutt'al più il petrolio, altrove gli dei giocano a dadi con le vite degli umani, altrove la religione non è altro che la fiducia nel prossimo, la fede non è altro che l'abbreviazione di Federica, altrove l'unica condanna che riempirà i cuori dei criminali sarà l'amore, altrove i kamikaze si copriranno di monete e si faranno esplodere di fronte alle borse principali del loro pianeta, altrove il Terzo, il Quarto e il Quinto mondo saranno costruiti ad arte sotto il controllo del Primo Mondo con la consapevolezza dei popoli, altrove la realtà virtuale non sarà altro che guardare il nostro mondo alla televisione sapendo già il futuro.
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