15 maggio 2009

Il testo di Numero uno di Matze Knop

Non ce l'ho fatta, vi propongo qui il video e il testo della geniale quanto trash canzone Numero uno, Luca Toni del comico-conduttore-cantante tedesco Matze Knop. Qualcuno li chiama in modo dispregiativo crucchi ma in fondo ci beccano anche loro a volte! E sono stati pure simpatici!

Il motivo della canzone è stato ripreso da Pasta e fagioli di Lino Toffolo che a sua volta ha ripescato parte del testo e la melodia da un'altra canzone ancora dal titolo Zuppa Romana.

Video non ufficiale Luca Toni, numero uno





Testo della canzone


Fritti, scampi, e Chianti, calamari
Luca sei per me, numero uno

Cannelloni, Luca Toni, peperoni
Luca sei per me, numero uno

Bella donna, Mamma Mia, alimenti
ciao, Roma Roma, Ribery, amore mio

Mozzarella, mortadella, Mit Nutella
Luca sei per me, numero uno

Prego, fallo a Luca Toni
Simulazioni, Stehe wieder auf (hey)

Prego, Luca Tore mache, und bei Jubel lache, campioni Luca Toni

Zabaione, minestrone, o benone
Luca sei per me, numero uno

Italiani, trifft Germani, große Klappe
Luca sei per me, numero uno

Bella donna, Mamma Mia, alimenti
ciao, Roma Roma, Ribery, amore mio

Amaretto, Rigoletto, Benedetto
Luca sei per me, numero uno

Prego, acqua minerale, grappa speziale
cozze vongole

Prego, foto di panini, Schicker Lamborghini, Luca Toni kriegt milioni

Tortellini, cappuccini con Martini
Luca sei per me, numero uno

Luca Toni, telefoni, Berlusconi
chiama qui per te, numero uno

Bella donna, Mamma Mia, alimenti
ciao, Roma Roma, Ribery, amore mio

Schwarze Haare, Viel ballare, calcio di mondiale ma per me, numero uno

Welcome to the news of the week:

Colero ma-kio mio millo piascolo piccolo, no, Monaco di bavaria seco, campioni del mondo, no, EM ausgeschieden, no che bello, no, allora che bello

Gool de Luca Toni!

Tortellini, cappuccini con Martini
Luca sei per me, numero uno

Luca Toni, telefoni, Berlusconi
chiama qui per te, numero uno

Bella donna, Mamma Mia, alimenti
ciao, Roma Roma, Ribery, amore mio

Schwarze Haare, Viel ballare, calcio di mondiale ma per me, numero uno

P.s. Sono ben accette correzioni, alcune parole sono dubbie


13 maggio 2009

Vieni con me

La settima canzone di Rec in Rum è Vieni con me, racconta di sogni e speranze, della felicità, della ricerca della felicità. Ogni persona passa parte della propria esistenza a confrontarsi con i propri sogni di gloria, di gratificazione personale.

La prima volta che ho fatto l'amore è stato a 18 anni, su una cabrio, quella di mia madre, che il papà le aveva regalato per sentirsi un po' femminista, peccato solo si trattasse di una punto e non di una porsche. Non era in fondo male, dopotutto d'estate si potevano guardare le stelle comodamente seduti sul sedile, bastava fermarsi nel buio della campagna, a patto di aver fatto un tuffo prima in qualche liquido anti-zanzare.
Quello che avvenne una calda sera d'estate con G. non fu niente di speciale, ma sul momento lo sembrava, io l'amavo, lei diceva di amarmi, non avevo dubbi sulla sua sincerità, e allora dopo averci pensato su qualche notte decidemmo che fosse il momento buono.
Passai da casa sua alle dieci, dopo una breve tappa in piazza a scambiare due chiacchiere con gli amici. Alle undici la luna piena contemplava i nostri corpi nudi e incollati in una carraia poco fuori dal paese, durai un'ora, sarà stata la tensione o non so che, ma ad oggi non sono ancora riuscito a battere quel record.
Quella notte parlammo poi del nostro futuro, dei progetti, con quella sensazione di serenità e quiete che pervadeva i nostri corpi dopo aver raggiunto la massima intimità possibile ed io ancora ripenso a quelle frasi piene di speranza, di sincerità, ma anche oggi arrivo in ritardo, “sono anni che ti aspetto,” non importa, se ci credi tu io non ho da temere, ho conservato un sacco di girasoli e sapori nella credenza dei miei pensieri, passeggiano baci, umori, amori e scalpitano unioni, voglio prenderti tutta e ballare, voglio solo ballare e cantare con te.
Non sono ancora cresciuto, non ho ancora fatto il salto di qualità, la gente vuole vedermi crescere ma non mi lascia crescere.
Stasera non ci sono per qualcuno, solo per chi vuol fare casino con me che ho gridato ci sono anche io, saltiamo sulle nostre Punto Cabrio e fingiamo che tutto sia perfetto, libertà è solo per chi la cerca e non per chi ce l'ha.
Mi chiedi dove sono i miei soldi, li ho investiti in difficili guadagni, che a credere nei sogni a volte poi non mangi, e ti guardi allo specchio e vedi qualcuno Nettuno ma chi è? Quel suono distorto e semplice proviene da noi, che vogliamo solo ballare, vogliamo solo cantare.
Mi maledirai sul fondo dell'oceano, mi esalterai nel cielo e nell'etereo, ma qualunque cosa farai io tornerò a guardare le stelle sulla mia punto cabrio, a sperare, ad immaginarmi il mondo e il modo migliore per esprimermi. Tu che fai? Vieni con me?

05 maggio 2009

Il labirinto di Adranos, premiazioni Incipit da Favola

Incipit da Favola è il concorso indetto dal sito Internet di Kataweb ilmiolibro.it, i risultati dovrebbero conoscersi a breve. Si trattava semplicemente di costruire una storia partendo dall'incipit di un racconto di Paola Mastrocola. Vi propongo qui la mia creazione realizzata per l'occasione. S'intitola "Il labirinto di Adranos". Le prime righe tra virgolette sono l'incipit.

Il labirinto di Adranos


"Siccome avevo preso un altro brutto voto, mio padre mi disse:
- Va bene, allora oggi verrai con me a lavorare. Così vedrai come si fatica!
Mio padre faceva il giardiniere, e andava in giro per i giardini altrui. Andava a potar piante, rastrellare foglie e tagliare erba col suo potente tagliaerba.
Quel giorno doveva occuparsi niente meno del giardino dei terribili Lorchitruci.
I Lorchitruci erano la famiglia più ricca e potente della collina. A me facevano paura due cose di loro: il nome, perché mi veniva da pensare a degli orchi molto truci; e il giardino, appunto, perché era chiuso da una muraglia gigantesca dietro la quale chissà che cosa mai si nascondeva.”

Erano le otto di mattina di una limpida giornata di maggio, salimmo sul vecchio Fiorino di mio padre alla volta della collina del male. Così la chiamavano sottobanco e sussurrando tutti coloro che vivevano ai suoi piedi. Si raccontavano tantissime storie su una buona parte delle ville che la costellavano, molte delle quali sembravano uscire dalle mani di qualche scrittore popolare di horror, alcuni dicevano che anche De Sade avesse vissuto lì per qualche tempo durante la sua permanenza in Italia.
Mi rivolsi a mio padre e per farmi coraggio urlai: “Lorchitruci stiamo arrivando!”
“Ma cosa gridi a prima mattina! Ti rimetto in riga io! Vedrai che oggi sgobberai così tanto che studiare ti sembrerà il passatempo perfetto.” Ovviamente io non potevo dire che già pensavo con nostalgia ai libri, a Paolo e Francesca e al Teorema di Gauss.
Arrivammo alla villa, due strane creature in gesso ai lati del cancello mi osservavano con sospetto, un brivido. Intanto immaginavo che al di là della barricata il sole non potesse arrivare, ma mi sbagliavo, infatti non appena si aprì il cancello simil carcere i riflessi della luce giungevano ai miei occhi da tutte le parti: un parco naturale con lago artificiale e piscina, solo in lontananza la casa, un misto tra stile colonico e barocco. Lorchitruci solo uno di noi sopravviverà!
"Poterai il labirinto, le parti alte che non sono riuscito a pareggiare al resto della siepe."
"Il labirinto?"
"Sì, il labirinto, ma non preoccuparti, non ti perderai, ha una sua logica, basta andare sempre a destra. Prendi la scala, la motosega e il sacchetto con il pranzo, io vado a potare gli alberi dall'altra parte della villa, ci rivediamo stasera alle sei."
"Addirittura?"
"Sì tanto quello che devi fare non è molto, più che altro dovrai spostarti spesso, si tratta di rifiniture. Ricordati, segui sempre la destra e arriverai al centro del labirinto. Al lavoro sfaticato e alle sei puntuale di fronte al cancello principale!"
"I Lorchitruci dove sono?"
"Sono andati in città, c'è solo il custode."

Guardai mio padre allontanarsi, subito dopo mi diressi all'imbocco del labirinto, era formato da una siepe molto alta e larga ed in effetti non ero tutto perfetto, alcune parti sporgevano. Mi tirai su le maniche, indossai i guanti, piazzai la scala, accesi la motosega ed iniziai a tagliare qua e là. Il caldo si faceva sempre più pressante, tra spostamenti e sali-scendi proseguii tenendo la destra.
Lo stomaco brontolava, possibile? L'orologio segnava già mezzogiorno e quaranta. Accidenti! Ecco perché ho così tanta fame! Mi sedetti su un gradino della scala e mangiai il mio panino con prosciutto cotto e formaggio. Non sapevo ancora se sarei riuscito ad arrivare al centro del labirinto, ma la cosa più importante è che ancora non era successo nulla di spaventoso.
Cercai il cellulare nelle tasche, non c'era, l'avevo dimenticato in macchina, scovai però il pacchetto di sigarette di un mio amico che mi aveva chiesto di tenerglielo e poi non si era ricordato di farsele ridare. A quel punto, sebbene non fossi mai stato un fumatore, pensai che una bella sigaretta sarebbe stato un buon epilogo per il pranzo, ne accesi una, tossii subito, ma dopo qualche boccata mi abituai, anche se non aspiravo il fumo, bruciata ormai fino al filtro la buttai a terra. E' ora di riprendere a lavorare!
Per diversi metri di siepe non dovetti intervenire, svoltai ancora una volta a destra e posai nuovamente la scala a terra, salii, riaccesi la motosega e puntai, incontrai qualche difficoltà, la velocità della lama ogni tanto diminuiva perdendo efficacia. Ad un certo punto per tagliare la parte più alta della siepe mi sbilanciai troppo e finii per cadere al suo interno, mi parve di vedere sul terreno due teschi, due teschi di uomini?! Lo sapevo! Allora è vero quello che si dice sui Lorchitruci! La motosega cadde dietro di me e continuando a funzionare finì per segare una gamba della scala, impattai la testa contro un ramo e svenii.

Mi risvegliai alle nove e mezza di sera, mio padre era seduto di fianco al letto su cui ero steso, con voce commossa disse: "Momenti ci rimanevi secco, mi stavi facendo venire un infarto."
"Ma siamo in ospedale?"
"Sì, hai perso conoscenza mentre lavoravi, per fortuna sono arrivato in tempo. Ho raggiunto il labirinto in fretta e furia quando ho visto le fiamme levarsi dal suo interno."
"Le fiamme?"
"Sì, non si sa in che modo, ma si è scatenato un incendio che fortunatamente non si è esteso al resto della collina grazie alle mura della villa che ne hanno bloccato l'espansione."
I vecchi lo dicevano sempre: ciò che accade nella proprietà dei Lorchitruci non esce dalla proprietà dei Lorchitruci.
Rimasi in silenzio...la sigaretta poteva essere stata la causa? Non era mio interesse verificarlo o confessarlo.
Mio padre riprese il racconto: "Allora sono entrato nel labirinto correndo all'impazzata per trovarti, stava andando tutto a fuoco, ho trovato la scala rovesciata e la motosega per terra, ho visto la tua gamba uscire fuori dalla siepe, così ti ho preso e portato fuori. Ora eccoti qua."
Quasi senza ascoltare la storia che mi riguardava dopo un attimo di esitazione replicai: "Sai papà, ho visto una cosa dentro quel labirinto."
"Non ti sforzare ora, mi dirai domani" e facendomi cenno di girare la testa "ora ti devo presentare qualcuno."
Volsi lo sguardo verso l'altra parte della stanza, mi accorsi che c'era un'altra persona in piedi vicino alla finestra.
"Mi sono dimenticato di presentarti il conte Canio dei Lorchitruci, è venuto subito a trovarti dopo aver saputo che ti eri fatto male. Visto com'è stato gentile?"
"Sì, gentilissimo" dissi con un filo di voce, il terrore fece ritorno, mi sentii mancare: papà, forse vuole solo accertarsi che non abbia scoperto qualcosa sul suo conto, pensai.
Il suo sguardo fisso penetrava tra i miei pensieri: ciò che accade nella proprietà dei Lorchitruci non esce dalla proprietà dei Lorchitruci.

Non confessai mai a nessuno quello che vidi quel giorno.



24 aprile 2009

Registrarsi a Google Maps

business-center-google-mapsRegistrare un’attività commerciale al Business Center di Google Maps può essere molto utile a fini della sua individuazione su Internet (se esiste il sito) e nel "mondo reale" dove è localizzato l’esercizio, facilmente rintracciabile attraverso le mappe di Google e le informazioni relative all’indirizzo. Utile a negozi, aziende, concessionarie, officine, potenzialmente ad ogni attività geolocalizzabile e dunque proponibile tra i risultati delle ricerche locali (local searches).
Ma per quale motivo è importante sfruttare questo servizio che è peraltro completamente gratuito?
Basta fare una ricerca, ad esempio concessionarie Milano, e risulta chiara l’importanza di una registrazione al Business Center.

serp-di-google
Escludendo i link sponsorizzati, nella Serp di Google tra i primi risultati offre proprio quelli di Google Maps. Ogni risultato è formato da due link uno al sito dell’esercizio se è stato inserito nella scheda, uno alla pagina con la mappa e le relative informazioni inserite in fase di registrazione. Se non s’inserisce un sito entrambi i link punteranno alla pagina singola di Google Maps.

Ma dal punto di vista pratico come si fa ad inserire la propria attività?

Il procedimento è molto semplice. Anzitutto bisogna creare un account google e iscriversi al Business Center. Dopodiché si passa alla fase di iscrizione vera e propria al servizio.
Le possibilità di creazione della scheda sono due.

1. Caricamento singolo esercizio



Il caricamento collettivo prevede la creazione di File Excel con tutti i dati richiesti, dopodiché bisogna salvarlo in file TXT (unicode) e fare quindi l’upload del file. Il file può essere usato per un caricamento completo, un'aggiunta o un'eliminazione delle proprie sedi. Per ogni sede si deve scegliere un ID identificativo, come negozio1, negozio2, negozieMI, negozioRO.
A seguire un esempio di file Excel con i dati da inserire.


2. Caricamento collettivo - File Excel

file-excel-google-maps

Dopo l’inserimento dei dati della propria azienda per fare in modo che l’attività sia realmente disponibile bisogna verificarla.
Le verifiche possibili sono tre: SMS, chiamata telefonica o posta. Attraverso il canale scelto si riceverà un codice PIN che si andrà ad inserire poi nel Business Center.
A quel punto la registrazione è ultimata.

In fasi successive è possibile inserire foto e video, eventuali recensioni degli utenti.
Una critica che si può fare a google è quello dell’inserimento di annunci adsense all’interno delle schede e di un link nella mappa che magari finiscono per pubblicizzare la concorrenza.

Google prevede anche un sistema automatico di registrazione dei vari esercizi commerciali: i dati a cui fa riferimento vengono raccolti dalle Pagine Gialle. La procedura è evidentemente più lenta e non ottimizzata. Dopo l'accordo di marzo 2009 di Partnership tra Google Italia e Seat Pagine Gialle il sistema sarà probabilmente potenziato.

C’è un ultimo aspetto da valutare e per il quale è meglio non dimenticare la registrazione al Business Center.
Può succedere che la propria attività sia stata già inserita da qualcun altro, magari con tutti i dati giusti tranne il numero di telefono, per rubare clienti magari o spillare soldi sfruttando l’identità altrui. La truffa è sempre dietro l’angolo. A tal proposito vi rimando ad un interessante articolo sull’argomento, Google Maps Hijack.


21 aprile 2009

Cane km0, bonus rottamazione gatto

cane,cucciolo di gattoVuoi comprare un cane o un cucciolo di gatto? Hai già un cane o un gatto ormai vecchio? Con queste domande il governo ubulecano sembra rivolgersi alla popolazione. L’iniziativa del premier locale è volta a risolvere il problema del randagismo dilagante frutto di una tradizione religiosa per la quale tutti gli animali domestici raggiunta la vecchiaia vengono lasciati liberi per andare a morire nel luogo che preferiscono. La credenza popolare afferma che in questo modo la loro anima potrà congiungersi alla terra liberamente, senza costrizioni, e dunque trovare la pace.

Il problema è che cani e gatti vengono lasciati liberi spesso quando ancora sono in piena forma, così accade che questi si accoppino o continuino a vivere per molto tempo, accrescendo le fila degli animali randagi.
La proposta della maggioranza è quella di obbligare i padroni a consegnare tutti i cani e i gatti che raggiungono di volta in volta la vecchiaia per rilasciarli poi nelle riserve naturali a morire liberamente senza affollare strade e luoghi pubblici.
L’opposizione religiosa ultra-integralista dipinge come immorale e contro natura questa soluzione, aggiungendo che le riserve sarebbero in realtà una prigione e ciò non permetterebbe alle loro anime di trovare la pace.

A questo punto risulta facile fare dell’ironia, immagino già i cartelloni pubblicitari: nuovi incentivi rottamazione cani e gatti. Cambia il tuo vecchio gatto con uno nuovo. Vuoi un cane km0? Passeremo a prendere il tuo vecchio senza spese. Possibilità di finanziamento agevolato. Cuccioli di cane e di gatto in sconto, libera il tuo vecchio cane, la sua anima te ne sarà grata.

Seguiremo gli sviluppi...la soluzione è sotto gli occhi di tutti, basta selezionarla.

Esperimento di link baiting estremo? O pesce d'aprile posticipato?


10 aprile 2009

Tv-Pc All in One: il Mediacenter totale

pc-tv-internet-all-in-oneIl futuro delle nostre case, dei nostri elettrodomestici è veramente All in One? Tutto interconesso e collegato ad Internet? E’ probabile, del resto negli ultimi anni il matrimonio è avvenuto tra Internet e i cellulari, ora manca il terzo elemento chiave delle telecomunicazioni la televisione.
E’ difficile credere che quest'ultima continuerà a vivere parallelamente rispetto ad Internet.
Certo è che finché non s’inseriranno colossi come Google, Apple, Microsoft a proporre tecnologie ibride e software ad hoc tutto rimarrà fermo.

Gli investimenti attuali si muovono principalmente verso la realizzazione di piattaforme semplificate e funzionali per palmari, cellulari e netbook, potrebbe essere proprio il passaggio successivo a portarci verso l’integrazione delle stesse funzioni o di interi sistemi operativi all’interno delle televisioni.
Un esempio che vi propongo riguarda un modello di televisione presentato al CES 2009, uno dei più importanti eventi fieristici al mondo sull’elettronica di largo consumo.



Si tratta di una TV LCD Touchscreen ad alta definizione in grado di sfruttare la tecnologia Blu-ray e nella quale è stato integrato il sistema operativo Windows Vista per compiere oltre alle tipiche funzioni di una televisione quelle dei computer, compresa la navigazione Internet attraverso antenna Wifi.
Ancora una volta si tratta di una soluzione intermedia, mentre quello che ci si aspetta riguarda sistemi operativi semplificati, realizzati appositamente.

Dopotutto progetti di questo tipo sono già stati sviluppati solo che evidentemente nessuno ha ancora fatto il passo decisivo, poi bisogna smaltire di volta in volta le tecnologie intermedie per le quali sono stati fatti i principali investimenti.
Comunque sia è evidente che lo spazio per una produzione su scala industriale esiste, grazie anche ai continui avanzamenti tecnologici nel campo della miniaturizzazioni di tutte le componenti elettroniche, delle nanotecnologie.
In questa direzione va ad esempio il prodotto presentato in questi giorni da Acer, l’unità nettop Aspire Revo o soprattutto il progetto Net tv di Philips.


09 aprile 2009

La pubblicità online conviene?

Si parla spesso del futuro di Internet, del valore e delle prospettive della pubblicità online, della rete globale e della sua continua estensione attraverso le diverse tecnologie, dalla fibra ottica al Wimax.
La crescita dell’advertising sul web è costante, è anche vero però che risulta più difficile individuare novità ed idee che possano realmente dar luogo a una qualche rivoluzione o perlomeno modificare gli attuali equilibri del mercato pubblicitario che tende a premiare i piccoli piuttosto che i grandi colossi, non a caso quest’ultimi sono restii a ridurre i loro investimenti nel sistema radio-televisivo e sulla carta stampata.

I motivi sono molteplici. Anzitutto la percezione di chi si occupa di marketing nelle grandi aziende è che la pubblicità offline si possa analizzare, valutare e quantificare secondo regole molto precise, questo grazie agli innumerevoli studi sviluppatisi negli anni.
In secondo luogo Internet e tutte le tematiche ad esso collegate sono materia recente. Per quanto riguarda poi il web marketing c’è un terzo punto rilevante: una campagna marketing online può essere in realtà studiata e valutata con una precisione e con gradi di focus molto più attendibili rispetto a quello che può avvenire per una qualsiasi altra azione di marketing, per questo può generarsi la paura di un fallimento difficilmente controvertibile a parole, abililità tipica dei markettari (senza offesa, intesi come coloro che devono fare in modo che si venda).

Ad esempio proviamo a riflettere su un volantino e un banner. Fingiamo che l’idea di fondo alla base della loro creazione sia la stessa, un volantino una volta letto può essere buttato o conservato, ma non si saprà mai se ad esempio la maglia pubblicizzata su di esso sarà venduta grazie a questa publicità.
Nel caso di un banner invece, attraverso gli appositi strumenti, si potrà sapere cos’ha fatto l’utente dopo il click, quali sono le pagine che ha visitato, quanto si è fermato, se si è registrato al sito e ha acquistato la maglietta, quante volte sarà ritornato al sito.

Ecco che un addetto al marketing non può più attingere alla sola fuffa per provare l’efficacia di una campagna!

Quello che però non comprendono le grandi aziende è che se la concorrenza su Internet è oceanica è altrettanto vero che se si fa un lavoro fatto bene i risultati si raggiungono e possono diventare virali, questa è la convenienza che si fatica a cogliere.
Dopotutto non vedo perché la Nutella dovrebbe aver paura di cento siti di Cioccolata Pinco Pallino simil-Nutella. La Nutella originale è una e chiunque lo sa, del resto la stessa Google è accusata da più parti di favorire i grandi marchi.
(Mi stanno venendo in mente le fettazze di pane e nutella che mangiavo da piccolo, monumentali, scusate per la digressione e speriamo che la Ferrero mi paghi per queste ultime righe).

Credo che un argomento molto più interessante possa essere quello di capire quale sarà il futuro dell’advertising, chissà, magari la prossima puntata.